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A Boris piace bio, ma il conto è salato

6 Marzo 2021 Sparla che ti passa


Ammontano a migliaia di sterline (per circa 14.500 euro) le spese alimentari di Boris Johnson in versione salutista durante la pandemia. Complici anche le abitudini della sua giovane compagna e futura terza moglie, Carrie Symonds, il premier britannico e la sua famiglia si sarebbero fatti consegnare a Downing Street, negli ultimi mesi, decine di pranzi e cene a domicilio da una nota catena di negozi di gastronomia bio di lusso londinese. A riportarlo è il Daily Mail. Un conto che Downing Street non conferma, limitandosi a precisare che tutto il cibo fornito a Johnson e signora nella residenza privata istituzionale “per il consumo personale” è pagato di tasca propria dal capo del governo. La vicenda si aggiunge alle altre polemiche, sui costi della stessa residenza del premier, gestita, secondo i media, sempre da Carrie Symmonds, e su quelli della sala stampa, che sarà inaugurata a breve nell’ambito di un nuovo concetto di briefing in stile Casa Bianca americana promosso dalla neoresponsabile comunicazione di Downing Street, l’ex giornalista tv Allegra Stratton


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