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Cannavacciuolo multato

23 Dicembre 2017 Sparla che ti passa


“Sul menù mancava solo un asterisco, e il cibo in frigo era per noi. Certo che, con storie come questa, viene voglia di andarsene”. All’indomani dell’ispezione dei Nas nel suo bistrot torinese, conclusasi con una multa di 1.500 euro (per non aver registrato la tracciatura di alcuni prodotti) e con la denuncia per frode a carico della moglie Cinzia Primatesta e del direttore del locale Giuseppe Savoia (per non aver indicato con precisione sul menù quali cibi fossero cucinati con materie prime congelate), lo chef Antonino Cannavacciuolo non nasconde l’amarezza. Formalmente abbiamo sbagliato, dice a chi lo interpella sulla disavventura accadutagli, ma si tratta di poco più che sciocchezze: “La frode è un’altra cosa, vuol dire ingannare i clienti e questo non lo abbiamo mai fatto”.


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