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Junior Cally confessa le sue dipendenze

16 Luglio 2021 Sparla che ti passa


«Ho deciso di fermarmi prima che sia troppo tardi, ho scelto la vita e ho deciso di respirare e di pensare alla mia salute mentale e non». Comincia così il lungo messaggio postato su Instagram dal rapper Junior Cally (pseudonimo di Antonio Signore, classe 1991), la cui presenza in gara con «No grazie» tra i Big era stata aspramente contestata al Festival di Sanremo 2020 per avere scritto in passato canzoni «piene di violenza, sessismo e misoginia» (il riferimento era in particolare al brano «Strega»). Un lungo post in cui il rapper racconta senza giri di parole «l’inferno» che ha attraversato. «Questi sono stati due anni da incubo — scrive Junior Cally nel post — dove tutti sapete che razza di inferno ho passato a livello mediatico. E non parlo “solo” del lockdown e delle difficoltà con le quali tutti abbiamo dovuto scontrarci nelle quattro mura di casa nostra. Pensavo di essere forte e solido a sufficienza per superarla facilmente e invece no, a distanza di quasi due anni mi ritrovo ancora qui a leccarmi le ferite. Non sono invincibile». Senza girarci intorno prosegue: «Sono un alcolista e, come già sapete, soffro da anni di DOC (disturbo ossessivo compulsivo). Nei momenti più bui di questo ultimo periodo, dove il DOC tornava ad essere padrone della mia vita trovavo rifugio nel bicchiere. Il bicchiere mi era diventato amico, mi rendeva libero e mi disinibiva, mi dava la forza per fregarmene di tutto ed andare avanti. Da stordito non avrei mai acceso e spento la luce 4+4+2 volte. Anche il sesso è diventato una malattia, una dipendenza da curare, perché anche quello è diventato compulsivo, incontrollabile, irrefrenabile». Un quadro da rehab. Dunque, continua il rapper, «ho deciso insieme allo psicologo che mi segue da tanto tempo che l’unica soluzione è quella di isolarmi per un po’. E dopo aver chiuso il disco e il resto, insomma dopo aver fatto in anticipo tutti i compiti per le vacanze, ho deciso di pensare a me e alla mia salute e ho deciso finalmente che era arrivato il momento di curarmi. Da sabato inizierò un percorso contro le dipendenze dove non potrò vedere nessuno che conosco, dove non potrò usare il telefono e dove ovviamente non potrò più bere. Andrò in un posto dove mi auguro di poter trovare le forze di guardarmi dentro, un posto in cui vomitare tutte le mie paure per liberarmene una volta per tutte». Infine.. un messaggio di speranza: «Spero di riuscire a farvi incontrare una versione di me migliore di quella che vi sta scrivendo adesso, una persona che rispetta la vita giorno dopo giorno e scelta dopo scelta, una persona che non accarezza la morte con un bicchiere in mano. “Un passo prima” è il titolo del mio nuovo disco, uscirà il 10 settembre, non vedo l’ora di farvelo ascoltare. Restiamo sempre uniti, siete la mia forza e la mia vita».


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